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NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

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ore 01.45. speriamo bene!

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IL SOGGIORNO DOPO…

ecco spiegato “il ribollire degli elementi”.

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WE FEEL GOOD…

“In mezzo al ribollire degli elementi prende forma un diamante splendido e durissimo, un’immensa montagna sfaccettata e trasparente.”

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QUANDO…

…le Parole incontrano l’Uomo.

“signora libertà, signorina anarchia…”

Fabrizio De Andrè – Ed avevamo gli occhi troppo belli

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INTERNO SIMPSON

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www.simpsonizeme.com

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Abbiamo avuto la bella idea di buttare giù le scale. Ci troviamo tutti quanti stasera alle 20. Portate qualcosa da bere e da mangiare che potrebbe sempre tornare utile.

Come together.

IN RICORDO DI ROMANO

Un mese fa notammo dei volantini appesi lungo le vie centrali di Ferrara. Erano il saluto degli Anarchici a Romano Lisandri: cosi siamo venuti a sapere della sua scomparsa. Non possiamo dire di averlo conosciuto, ma sentiremo comunque la sua mancanza percorrendo via Mazzini in una qualsiasi grigia mattinata ferarrese, quando ti serve quel pizzico di follia e colore per ricordarti che sei vivo.

ecco il volantino:

ROMANO, SPIRITO LIBERO, SIMPATICA CANAGLIA, SENZA TETTO E SENZA PADRONI, IL NOSTRO SALUTO E LA NOSTRA RABBIA SONO PER TE.

Hai vissuto la tua vita, che era tua e di nessun altro.
Quel tanto di libertà che la società ti lasciava l’hai voluta vivere tutta, senza tentennamenti, senza freni ai tuoi desideri di individuo in-suscettibile di ogni ravvedimento.
Refrattario ad ogni autorità lo sei sempre stato, come quando ti facevi beffe di Ferrara intera, gettando te stesso in quel fossato del Castello dei Potenti di ieri e di oggi…chissà domani.
La tua libertà non la mendicavi, la prendevi semplicemente.
E semplicemente la gente ti giudicava, forse invidiosa della tua leggezza, forse perché loro – la massa demente e indignata – non sapevano cogliere la vita come invece solevi tu.
Pazzo, malvivente, barbone…quante etichette ti avevano affibbiato ed anche ora che non sei più gli idioti continueranno a blaterare.
Ma tu, si, li lasciavi parlare, perché non ti è mai importato del loro giudizio, misero giudizio di miserrimi uomini e donne, che rincorrono una felicità fittizia perché quella vera, quella non hanno il coraggio di pretenderla.
Chi di noi ti conosceva almeno un po’ trovava bello il semplice discorrere assieme, magari seduti sulle panchine di Piazzetta della Luna, quelle panchine che il comune ha tolto anni fa perché lo spazio urbano divenisse arredo, per lo sguardo soddisfatto dei turisti capricciosi ma dal portafogli ben gonfi…d’altronde i commercianti quelli come te li odiano, perché “spaventano i clienti”.
Una città di clienti e spettatori, ecco cos’è Ferrara. Ma tu non eri né l’uno né l’altro, tu eri un attore…l’attore della vita particolarissima tua.
Ti salutiamo, Romano, nella nostra lotta contro l’ingiustizia sociale e il pregiudizio morale ci ricorderemo anche di te. Intanto, visto che ti piaceva il vino, brindiamo alla tua memoria.

Gli Anarchici. 22 ottobre 2007.

Viva Pepe Rovano!

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Oggi è il compleanno di un maestro, un folle pieno di vita, una persona speciale, un vero amico.

Ti vogliamo bene, tanti auguri Pepè!  Interno7am

ps. scusa se non ti ho ancora risposto alla lettera, probabilmente non ho ancora trovato il tempo per farlo come voglio! a presto! andrea

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